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In collaborazione con STUDENTI PER, la lista PROGETTO INGEGNERIA, dà avvio alla campagna "Mobilitazione per la mobilità" con l'obbiettivo di portare all'amministrazione comunale proposte concrete per migliorare lo spostamento attraverso e verso la città degli studenti universitari.
Dal miglioramento del servizio pubblico a nuove forme di trasporto privato in grado di venire incontro a tutte le diverse situazioni, ecco di seguito i nostri dieci punti:
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Forte riduzione del prezzo dell'abbonamento: mensile a 10 euro per la zona 1 e 12,50 zone 1+2, 20 extraurbano e annuale rispettivamente a 80 , 100 e 160
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Aumento del numero delle corse serali almeno fino alle 24 o notturne (soprattutto linea 1 e verso i paesi limitrofi, linee 3,11,7 ecc);
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Implementazione del servizio Bicimia in tre modi: 1) aumento del numero degli agganci nei posti nevralgici ( postazione numero 15: passare da 8 ad almeno 25; postazione 7 da 22 a 50; postazione 24 passare da 10 a 30); 2) predisposizione di nuove postazioni a giurisprudenza ed economia se non anche al polo nord; 3) far funzionario il servizio 24h su 24;
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Aumento delle rastrelliere per biciclette vicino alle entrate degli edifici universitari, magari dotate pure di copertura superiore in modo da difenderle dalle intemperie;
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Aumento e messa in sicurezza delle piste ciclabili;
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Installazione di strutture alle fermate ancora sprovviste come visto nel punto 2);
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Linea 18 gratuita al fine di garantire il trasporto dal parcheggio dell'Iveco al polo Sud e non intasare le vie del centro;
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Promozione e miglioramento della convenzione per gli universitari per il Car Sharing Brescia (esempio: abbonamento dimezzato);
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Incentivazione del Car Pooling, ovvero della condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi del trasporto (esempio: servizio inserito nel sito dell’Ateneo).
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Una carta servizi per utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblico di Brescia (autobus, bicimia, metro, treno)
Il giorno Mercoledì 3 Marzo vieni al banchetto allestito in facoltà per informarti sulle nostre iniziative e partecipare anche tu in prima persona al miglioramento
Ultimo aggiornamento ( Martedì 02 Marzo 2010 08:56 )
Attualmente come fatto notare dal personale docente, la percentuale degli studenti che frequenta un periodo di studi all'estero è molto bassa, anche rispetto alla media nazionale. Da quanto rileviamo dal questionario sottoposto ai laureandi notiamo come nei vari corsi di laurea in media meno del 30% degli studenti si avvale dell'offerta Erasmus. Dagli stessi questionari vediamo come la percentuale si alza sensibilmente nelle lauree specialistiche, compreso il corso a ciclo unico di Edile Architettura, e in quelle più internazionali come come i corsi di Elettronica e di Telecomunicazione.
Tali dati sono a mio parere giustificati da una serie di circostanze. In primis lo studente bresciano ha, in generale, una mentalità più provinciale rispetto ai propri colleghi che studiano in atenei più “internazionali”, ha difficoltà a lasciare la propria città, e in alcuni casi addirittura il proprio paese.
E' riconducibile a questa motivazione, a mio avviso, anche la scarsa conoscenza delle lingue straniere. La maggior parte degli studenti seppur abbiano superato il PET, non sono in grado di mantenere una conversazione in lingua inglese, figurarsi seguire delle lezioni nella lingua madre del paese ospitante o di sostenere esami.
Una testimonianza emblematica su quanto detto viene dalla responsabile Erasmus della facoltà di Economia che denuncia una chiusura degli studenti bresciani all'interno del proprio gruppo di amici, atteggiamento che non favorisce certamente l'integrazione degli studenti stranieri che frequentano la nostra università. Tale atteggiamento è negativo due volte, per primo perchè non favorisce lo scambio culturale, quindi nel nostro studente non nasce la curiosità di confrontarsi con altri modelli culturali/didattici, in secondo luogo porta dei feedback negativi sulla nostra università nei paesi d'origine degli studenti stranieri che ospitiamo.
Questa seconda conseguenza è molto grave perchè come è ben noto il passaparola tra studente è una delle fonti principali alle quali si attinge per scegliere la propria università per l'Erasmus, è una cattiva nomea sull'università e sulla città non può far altro che far diminuire ulteriormente il già esiguo numero di studenti Erasmus che studiano nella nostra città.
Una seconda conclusione che si può fare analizzando i dati è la visione che lo studente medio ha dell'Erasmus. Pochi lo vedono come una vera esperienza didattica, la maggior parte lo vede come un'esperienza di vita, importante si, ma che ti lascia indietro con gli esami. Con il processo di Bologna e la relativa riforma del 3+2, si sono resi fondamentali i primi tre anni del percorso di studi e nello studente che punta a laurearsi nel minor tempo possibile l'Erasmus è solo un ostacolo che rallenta i tempi. Per questo motivo, a mio avviso, la percentuale maggiore di studenti Erasmus si concentra nella specialistica, questo perché avendo già un titolo di studio in mano lo studente, che è anche più consapevole, prende il tutto più tranquillamente.
Tale problema è accentuato anche dal non sempre chiaro e semplice riconoscimento dei crediti acquisiti all'estero. Capita, non di rado, che alcuni professori facciano diverse difficoltà addicendo mancanze al piano di studi precedentemente accordato.
C'è inoltre una mancanza amministrativa da parte del nostro Ateneo. L'ufficio “Rapporti Internazionali” non è adeguato ai propri compiti, sia come mole di lavoro, sia come competenze minime degli strutturati. I dipendenti affiliati a tale ufficio, sono si in numero di quattro, ma di cui solo due a regime effettivo, essendo gli altri due part-time. Inoltre tale ufficio non si occupa esclusivamente di Erasmus, ma raggruppa tutta una serie di compiti che vanno oltre la semplice mobilità studentesca. Tale situazione rende difficoltoso il supporto agli studenti all'estero e a quelli in loco che sono interessati a partire.
Inoltre è emblematico come non sia presente all'interno di tale ufficio nessuna persona che sia in grado di mantenere una conversazione in lingua inglese. Quest'ultima situazione non danneggia gli studenti in entrata per i quali esiste lo sportello studenti istituito dall'ultimo CRS, ma i rapporti internazionali che vengono affidati alla buona volontà dei singoli professori mancando cosi una strutturazione ufficiale dei rapporti internazionali.
Per ovviare a tale situazione come rappresentanti degli studenti, e in particolare il sottoscritto, ci siamo già mossi in due direzioni diverse ma complementari. Siamo già stati a colloquio con il Sig. Angelo Bissolo responsabile dei “Servizi agli studenti” per analizzare la situazione e vedere in quali direzioni ci si può muovere per migliorare la situazione. Inoltre anche a Brescia è nata l'ESN (Erasmus Student Network), un'associazione di studenti che hanno frequentato l'Erasmus, che si occupano di informare e dare supporto a coloro che hanno intenzione di partire per un'esperienza di studio all'estero.
In ultimo non sono da sottovalutare, ancor più in un periodo di crisi come quello attuale, le spese da sostenere per un periodo di studio all'estero. La borsa di studio fornita dal nostro Ateneo è in molti casi inferiore a quella fornita da altre università italiane e nella maggior parte dei casi non permette di coprire le spese di permanenza con ulteriore aggravio per le famiglie degli studenti.
Per
Progetto Ingegneria
Andrea Curcio
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Cari colleghi, il 22 Dicembre scorso, si è tenuto l'ultimo Senato Accademico dell'anno, e come ad ogni ultimo Senato dell'anno solare, abbiamo espresso un parere sul bilancio preventivo per l'anno solare 2010, bilancio che è poi stato approvato dal Consiglio di Amministrazione tenutosi nei giorni successivi. Come mi aspettavo, si è ampiamente discusso dei tagli al nostro Fondo di Finanziamento Ordinario (il famoso FFO), tagli che per quest'anno sono di circa 7 milioni di euro, più altri tagli di minore entità che portano le entrate derivanti da trasferimenti correnti (vi sono inclusi FFO, contributi della regione e della provincia, contributi per le borse di studio ecc...) a una diminuzione di poco più di 11 milioni di euro. Penso che tutti si possano rendere conto dei numeri sopra trattati, certamente 11 milioni di euro non sono pochi e non sono semplici da coprire. L'Ateneo ha tentato di fare ciò in diversi modi, tagliando innanzitutto le spese per quanto riguarda le supplenze e la didattica e in secondo luogo aumentando la contribuzione studentesca, facendo pesare ciò esclusivamente sui redditi più alti (abbiamo avuto un aumento di contribuzione studentesca di poco più di 2 milioni di euro, leggermente più alto delle previsioni del Rettore, in questo senso ci impegneremo a verificare che le eccedenze vengano utilizzate per servizi ulteriori agli studenti). Ciò non è però bastato, l'Università, anche a fronte di voci di spesa in aumento (vedi per esempio la voce del riscaldamento aumentata del 20%) , ha dovuto attingere al proprio fondo per 7,3 milioni di euro. Il fondo di riserva è costituito da tutti quegli avanzi in positivo che l'università ha accumulato in questi anni di gestione oculata (testimoniata dallo stesso Ministero), e che quest'anno aveva raggiunto la cifra di 18 milioni. Esso non serve esclusivamente come mero contenitore degli avanzi, tale liquidità è necessaria per la programmazione per le opere pubbliche universitarie. Con questo arriviamo al titolo dell'articolo. Durante gli anni scorsi anche a fronte di un forte aumento della popolazione studentesca della nostra facoltà, erano stati pianificati tre operazioni strutturali all'interno delle nostre strutture, che avrebbero permesso un miglior fruimento da parte degli studenti dei servizi a loro resi. Sotto la tabella riassuntiva dei progetti esclusivamente per Ingegneria
AMPLIAMENTO Ampliamento del laboratorio Pietro Pisa e modulo didattico 1998000
MANUTENZIONE STRAORDINARIA Lavori di adeguamento edificio di via Valotti (dipartimento di Matematica e Fisica) 720000
NUOVA COSTRUZIONE Realizzazione Nuovi Spazi per la didattica e la ricerca 5800000
Delle tre operazioni neanche una verrà portata a termine completamente visto che il fondo di riserva , che dovrebbe servire per le opere pubbliche, dovrà essere usato per appianare il buco di bilancio creato dal taglio ai fondi. Passiamo però ad analizzare uno ad uno gli interventi.
1)Come scritto, ci sarebbe dovuto essere un ampliamento del laboratorio Pietro Pisa (per intenderci dove ci sono gli uffici dei professori di Chimica) verso il campo da baseball, e un ampliamento del modulo didattico (aule MTA, MTB, M1) per un miglioramento della struttura e la creazione di due grandi laboratori di informatica nel suo attuale scantinato, dato anche da una mancanza vera e propria di grandi laboratori (esclusi elab1 ed elab2 che come vedremo in seguito vivono una situazione particolare). E' l'unico progetto che verrà portato parzialmente a termine, con una spesa prevista di circa 600 mila euro, verranno costruiti esclusivamente i due laboratori informatici nell'attuale modulo.
2)L'edificio di via Valotti fu il primo edificio della facoltà ad essere costruito più di vent'anni fa, per questo è ormai vecchio e necessità di una manutenzione straordinaria atta a migliorarlo sotto gli aspetti del decoro estetico e anche e soprattutto del suo impatto ambientale. Attualmente i rivestimenti termici non sono più adeguati agli standard attuali, il che comporta un grande spreco in termini di riscaldamento, in inverno e di raffreddamento, in estate, dei locali. Oltre alla questione finanziaria su questo edificio si innesta anche la questione EULO (Ente Universitario Lombardia Orientale) che sta venendo smantellato dal comune e dalla provincia (per informazioni vi rimando al sito www.eulo.it), ed appartenendo formalmente questo edificio a questo consorzio la stessa amministrazione universitaria ne ignora il destino.
3)Giungiamo all'ultimo intervento, quello più importante sia finanziariamente (con i suoi quasi 6 milioni) sia per noi studenti. I locali sopra la mensa non sono di proprietà della facoltà, ma del CEDISU, che ospita i corsi di Design e i laboratori informatici Elab1 ed Elab2 a causa della mancanza di spazi negli edifici di Ingegneria. Con la costruzione di questi nuovi spazi (erano previsti tra il modulo didattico e l'ala ovest della facoltà, dove attualmente trova collocazione il parcheggio delle biciclette) si intendeva portare in facoltà gli studenti di Design cosi da alleviare alcune loro problematiche date dalla distanza dal corpo centrale. Inoltre tale spostamento avrebbe permesso di lasciare liberi i locali del CEDISU consentendo una loro ristrutturazione e la conversione in alloggi studenteschi. Tutto ciò è stato bloccato e con mio dispiacere devo comunicare agli studenti di Design che dovranno rimanere ancora negli spazi del CEDISU, ci stiamo però attivando per allargare anche a loro almeno la connessione wireless.
Oltre a queste tre grandi opere, verranno tagliati anche i fondi per la manutenzione ordinaria delle nostre strutture che già non se la passano benissimo. Abbiamo già fatto presente al preside Zenoni le problematiche e gli interventi da effettuare sulle strutture (in particolare il bunker), il quale ci ha rassicurato che se ne occuperà, anche se a mio parere con questi pesanti tagli sarà molto difficile recuperare fondi. Illustrati i problemi prettamente finanziari, passiamo alle belle notizie (ogni tanto ci sono anche queste). Il Rettore ci ha assicurato che chiunque risulterà idoneo alla borsa di studio sarà anche assegnatario, ciò unito anche all'aumento del riconoscimento del merito e all'abbassamento della contribuzione studentesca per le fasce più basse approvata sotto nostra proposta nel nuovo piano tasse(ricordiamo invece che Ateneo Studenti ha votato contrario), ci fa sperare per un futuro che consenta a tutti di studiare con tranquillità indipendentemente dal proprio reddito. Inoltre si è riunita anche la commissione delle 150 ore del nostro CdA, i nostri rappresentanti degli studenti hanno difeso gli idonei, dato che l'amministrazione voleva diminuire i posti, e hanno ottenuto una migliore pianificazione e organizzazione dei tempi di lavoro, cosi da assicurare a tutti gli studenti di finire le proprie ore di tempo (chi ha fatto le 150 ore sa cosa ciò voglia dire). Arriviamo cosi all'ultimo punto, il 18 Gennaio si riunirà la commissione Erasmus con il nostro rappresentante Marco Trementini per esaminare e segnalare gli idonei. Con mio dispiacere ma capendo anche le motivazioni di noi studenti, vi segnalo che il numero dei richiedenti è inferiore al numero di posti disponibili. Già più volte i professori hanno posto questo problema e noi esposto le nostre opinioni, stiamo quindi studiando insieme ai docenti alcune soluzioni che possano invogliare e facilitare il percorso per l'Erasmus partendo innanzitutto da una ristrutturazione dell'ufficio per i rapporti internazionali. Spero di esservi stato utile con questa breve trattazione dei punti più importanti dell'ultimo periodo, come sempre per ogni chiarimento o curiosità, sono a vostra disposizione sia in aula rappresentanti sia tramite il mio indirizzo e-mail
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Il rappresentante degli studenti di Ingegneria in Senato Accademico
Senatore Accademico Andrea Curcio
Mercoledi 18 Novembre alle 14.30 presso l'aula consiliare della facoltà di Ingegneria, si svolgerà l'incontro
Dislessia & Università
in cui si discuterà e verrà illustrato il problema della dislessia in ambito universitario.
Invitiamo tutti gli studenti e i professori di Ingegneria a partecipare alla conferenza
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